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Comitato Referendario 2Sì per l'Acqua Bene Comune - Torino Sud

18/09/2015 Convegno

Domenica 13 Settembre 2015 21:33
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Vercelli, 18/9 - Convegno "Fuori l’acqua dal risiko della finanza: il caso ATENA/IREN"

Venerdì 18 settembre, ore 17.30 - 20 (SOMS Via Borgogna 34 - Vercelli)

Per lo scorporo dell’acqua dalla Multiservizi ATENA SpA

Per la gestione pubblica e partecipativa dell’acqua, senza scopo di lucro tramite un’azienda speciale consortile di diritto pubblico per tutto il territorio provinciale

Programma


Introduzione:  Comitato ABC Vercelli

Lo scorporo dell’acqua dalla Multiservizi ATENA SpA e la costituzione di un’azienda speciale di diritto pubblico

Adriano BRUSCO Presidente Iª Commissione Bilancio Comune di Vercelli

Fuori Atena dal risiko della finanza

On. Federica DAGA Prima firmataria della Proposta di Legge per l’Acqua pubblica

Una legge per il ritorno al pubblico della gestione dell’Acqua Bene Comune

Mario Albino GAGLIARDI Sindaco di Saracena (CS)

Denunciato perché gestisce l’acqua come un Bene Comune

On. Davide MATTIELLO Intergruppo parlamentare per l’Acqua Pubblica

Applicare il referendum : l’Azienda speciale consortile

Interventi del pubblico

Conclusioni   Marco BERSANI Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua


Per finanziare l’evento, al termine del Convegno condivideremo del
BUON CIBO




Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua
www.acquabenecomune.org
Comitato Acqua Pubblica Vercelli
Via Machiavelli 5 - 13100 Vercelli
Cell. 347 4600914 – 339 1633506

 

Spreco idrico a Nichelino

Domenica 13 Settembre 2015 21:38
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SPRECO IDRICO : SMAT se ne frega e ci guadagna


Un utente di Nichelino che consumava in media 200 metri cubi d’acqua all’anno, nel 2014 se è visto addebitare ben   8.627 mc per un importo complessivo di € 18.258.

L’aumento enorme dei consumi era già stato rilevato dalla lettura del contatore effettuata il 10 giugno 2014 ma l’utente non è stato avvertito, non è stato quindi messo  in grado di intervenire.  Solo con la bolletta di fine 2014 l’utente è venuto a conoscenza dell’anomalo consumo dovuto a perdite di una tubatura interrata. Alle sue rimostranze per la mancata segnalazione, SMAT ha risposto riducendo parzialmente l’importo della bolletta. Riduzione che l’utente ritiene non adeguata perché lo spreco di 5.416 metri cubi dopo  il 10 giugno 2014 poteva essere evitato se SMAT – che ne era a conoscenza -  lo avesse segnalato all’utente stesso.

Segnalazione obbligatoria secondo l’Autorità d’Ambito 3 Torinese – ATO3 -  che nella Deliberazione n. 107/2002 in data 6 dicembre 2002 – aggiornata con Deliberazione n. 246/2006 del 29.06.2006. – all’ Art. 3.4 Comunicazione del Gestore con l’Utenza,  impegna il gestore a:

* predisporre procedure per la rilevazione e la segnalazione di consumi anomali, onde suggerire agli Utenti miglioramenti sull’utilizzo tecnico/contrattuale del Servizio; …”

 

Segnalazione che SMAT si rifiuta di fare stando al Regolamento del Servizio Idrico di SMAT che all’ Art. 11 - Obblighi dell’Utente - fughe accidentali, invece scrive: “…SMA Torino non assume in merito alcun obbligo di richiamare l’attenzione dell’Utente su eventuali, anche sproporzionati, aumenti di consumo che potessero comunque essere rilevati, pur adoprandosi, quando possibile, a segnalare all’Utente tali anomalie.

La SMA Torino si impegna ad agevolare l’Utente in caso di consumi eccezionali derivanti da fughe idriche sull’impianto interno a valle del contatore. “

 

È evidente che per SMAT le direttive dell’ATO3 non hanno valore, che lo spreco idrico è un’occasione di maggior guadagno e perciò si  guarda bene dal contrastarlo essendo una Società per Azioni di diritto privato a fini di lucro.

 

Il Comitato Acqua Pubblica Torino denuncia ancora una volta la gestione mercantile della nostra acqua, ribadisce che l’alternativa è  la trasformazione di SMAT in Azienda speciale di diritto pubblico per una gestione dell’acqua pubblica, partecipativa e senza scopo di lucro, e sostiene quindi le giuste rivendicazioni dell’utente SAP/ SMAT di Nichelino.

Torino, 8 luglio 2015

 

VINOVO e la memoria corta

Giovedì 11 Giugno 2015 11:15
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A 4 anni dai referendum sull'acqua, Vinovo già dimentica quale fu la volontà popolare: no alla privatizzazione e al lucro sull'acqua. Nel consiglio comunale di lunedì 8 Giugno, infatti è stato bocciato un emendamento relativo alla trasformazione di Smat spa in azienda di diritto pubblico.

A differenza di una spa, un'azienda di diritto pubblico NON ha come fine i dividendi degli azionisti; oggi invece SMAT SPA arriva addirittura a farci pagare due volte la stessa acqua, vedi Conguaglio ante 2012 che le frutta altri 46 milioni di euro in aggiunta ai 69 milioni di utili accumulati nello stesso periodo ma che SMAT non ha utilizzato perché li ha distribuiti come dividendi ai soci.

A Vinovo si è scelto di non sottrarsi a questa logica, di rimanere nei confini del diritto privato, di accettare supinamente il conguaglio. E' un peccato, specie in relazione al fatto che il Sindaco di Vinovo rappresenta i comuni dell'area omogenea 10 in ATO3, cioè l'organismo di governo del servizio idrico.

Ma se Vinovo perde un'occasione, la ripubblicizzazione comunque va avanti: pur nelle difficoltà attuali, con leggi nazionali che favoriscono la privatizzazione dei servizi, sempre più comuni deliberano a favore dell'azienda pubblica per l'acqua (v elenco su www.acquapubblicatorino). L'acqua è in movimento e non si torna indietro.

   

Iniziativa di pressione via mail sul Consiglio Metropolitano: reintegrate nello Statuto gli articoli sull'Acqua Pubblica

Giovedì 12 Febbraio 2015 09:22
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Sono in corso le consultazioni per la definizione del nuovo Statuto della Città Metropolitana di Torino.
Gli articoli riguardanti la gestione pubblica e senza scopo di lucro del servizio idrico, che avevamo fatto inserire nello Statuto della Provincia grazie ad una delibera di iniziativa popolare sostenuta da oltre 10.000 cittadini/e, nel nuovo testo sono stati molto 'annacquati' e resi inoffensivi.
Pertanto stiamo proponendo una iniziativa di pressione sui consiglieri neo eletti: mandiamo loro una mail in questi giorni per ricordare che Acqua Pubblica e Partecipazione non devono restare solo parole:  indietro non si torna.

 


TESTO DA INVIARE



Oggetto: la gestione dell'acqua deve essere pubblica...anche nello Statuto della Città Metropolitana


Indietro non si torna! Nel 2010 ho sottoscritto la proposta di deliberazione di iniziativa popolare per introdurre nello Statuto della Provincia di Torino i principi della proprietà e gestione pubblica del Servizio idrico integrato, proposta che il 1 giugno 2010 è stata approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio provinciale.
Ora con il passaggio dalla Provincia alla Città metropolitana di Torino nella bozza di Statuto scompaiono le parti più rilevanti di quegli articoli, le parti che, guarda caso, facevano riferimento in particolare alla gestione pubblica del servizio.
La Città metropolitana di Torino ha forse intenzione di privatizzare la gestione dell'acqua, nonostante la chiara volontà contraria espressa dai cittadini anche con i referendum del 12-13 giugno 2011?
Ribadisco allora ancora una volta la mia ferma volontà di mantenere pubblica la proprietà e la gestione del servizio idrico integrato e chiedo che vengano mantenuti integralmente nello Statuto della Città metropolitana di Torino gli articoli approvati dal Consiglio provinciale il 1 giugno 2010.
Chiedo inoltre di rispettare l'articolo 6 del TUEL 267/2000 che stabilisce come le forme di partecipazione debbano essere obbligatoriamente inserite nello Statuto.


Firma


Per chi avesse un account Twitter, consigliamo di utilizzare il seguente testo:

Fassino vuole privatizzare l'acqua? #acquapubblica nello Statuto di #TorinoCittàMetropolitana   
http://www.acquapubblicatorino.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1029:bozza-di-statuto-della-citta-metropolitana-proposte-di-modifica&catid=38:ultime-referendum&Itemid=218

Oppure:

Indietro non si torna: reintegrate gli articoli sull' #acquapubblica nello Statuto di #TorinoCittàMetropolitana   
http://www.acquapubblicatorino.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1029:bozza-di-statuto-della-citta-metropolitana-proposte-di-modifica&catid=38:ultime-referendum&Itemid=218

ELENCO INDIRIZZI


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Report incontro con la Commissione Ambiente del Comune di Vinovo giovedì 8 gennaio 2015

Domenica 11 Gennaio 2015 13:23
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Grazie all’impegno di Fabio Bovi, acquaiolo della prima ora e attuale consigliere comunale 5 Stelle a Vinovo, e alla indefettibie costanza del Comitato Torino Sud, giovedì pomeriggio Mariangela ed io abbiamo incontrato la Commissione Ambiente del consiglio comunale di Vinovo, riunione alla quale erano presenti fino alla fine anche il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale, il presidente della Commissione stessa, l’assessore all’ambiente, i consiglieri membri e alcuni cittadini/e.

La riunione è stata molto intensa, è durata più di due ore, e siamo riuscit* a entrare nel merito dei tre problemi che ci stanno a cuore::

la trasformazione di SMAT in Azienda speciale

il ruolo del sindaco di Vinovo che rappresenta l’area omogenea 10 nell’ATO3 Torinese

il conguaglio tariffa acqua ante 2012, anche alla luce del documento del Difensore Civico.

L’interlocutore più refrattario è stato l’assessore all’ambiente, assolutamente contrario alla trasformazione ma favorevole a mantenere TUTTI gli utili in SMAT da destinare a investimenti e/o riduzione della tariffa e disponibile a presentare un proposta di modifica in tal senso dello Statuto (non solo della Convenzione) SMAT alla prossima assemblea dei Comuni Soci. Abbiamo più volte spiegato che il modo più semplice per farlo è proprio la trasformazione di SMAT in Azienda speciale.

Alla fine l’assessore annaspava e ogni decisione è stata rimandata a una riunione di maggioranza.

Il Sindaco si è impegnato:

a costruire un rapporto costante con gli altri Comuni dell’Area omogenea

a sollevare la questione del Conguaglio ante 2012 in seno alla Conferenza ATO3

a riconvocarci alla luce di quanto deciderà la giunta in merito alla trasformazione di SMAT.

In questo frattempo dovremo pensare a quali ulteriori azioni mettere in campo per far maturare i semi sparsi in questi anni dal lavoro del comitato.

   

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